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Vibratore: come pulirlo

Vibratore: come pulirlo

Il vibratore non è più considerato un tabù, almeno in privato. Sempre più persone compra un vibratore per sé, da regalare, per usarlo in coppia. La sessualità è sempre di meno un argomento imbarazzante.

Il vibratore

Il vibratore è un oggetto che è, ormai, sempre a portata di mano, il piacere non è più un abitudine di cui vergognarsi. Non senza la pudicizia che caratterizza alcune personalità.

Alla stregua di computer e smartphone, ormai il vibratore è un oggetto che si presenta in tanti modelli e forme. La curiosità di provare nuove forme di piacere è possibile soddisfarla provando le diverse offerte del mercato. Infatti è possibile scegliere nella vasta gamma di modelli, ognuno dei quali offre funzionalità diverse. Così, se si vuole stimolare una o più zone in particolare è possibile farlo con i vibratori e dildo appositamente pensati.

Basta conoscere la vasta scelta di oggetti del piacere, di fronte alla quale si trova oggi il mercato. Forme, materiali, colori, tutti diversi per adattarsi a ogni tipo di voglia. Per se stessi, per la coppia, per qualsiasi occasione, c'è sempre quello che fa al caso di ognuno.

Come pulire il vibratore

La pulizia del vibratore è importante, l'igiene è sinonimo di sicurezza e salute. Per pulire un vibratore non viene richiesto un grande sforzo, non si tratta di una pratica complessa.

I materiali di cui è fatto un vibratore

I materiali di cui sono fatti sono l'Abs, un materiale rigido che si usa per la realizzazione di vari articoli di uso quotidiano, e il silicone. Tenendo conto di quanto appena appreso, bisogna dire anche che il vibratore potrebbe essere logorato dai lubrificanti che si utilizzano. Basta sapere, per evitare che questo accada, che esistono vari tipi di lubrificanti. Infatti ci sono quelli classici a base d'acqua e quelli a base siliconica. I primi sono adatti alla penetrazione vaginale, i secondi sono adatti alla penetrazione anale, in quanto più resistenti e capaci di rendere più scivolose le superfici. In più, i lubrificanti al silicone vanno usati solo su superfici non in silicone. Infatti, il motivo è da ricercare nel fatto che i materiali sono troppo simili che innesterebbero una reazione chimica capace di danneggiare il dildo o vibratore. Ciò non comprometterebbe solo il logoramento dell'oggetto, ma anche il suo utilizzo perché la sua superficie diventerebbe appiccicosa.

Tenuto conto di tutti gli accorgimenti per la buona manutenzione dell'oggetto, si passa al suo utilizzo e poi alla sua pulizia.

Come pulire il vibratore

Il vibratore può essere pulito con un panno bagnato, acqua tiepida e sapone a PH neutro, quindi non aggressivo.

Dunque è necessario che si versi qualche goccia di sapone sul vibratore, che la si spalmi sullo stesso e che la si pulisca via adoperando il panno umido. Naturalmente l'operazione si ripete finché non si è soddisfatti della pulizia dell'oggetto. Nel momento in cui viene portato via il sapone col panno umido, si dovrà fare attenzione a non lasciarne tracce sullo strumento. Solo dopo si asciuga con un panno asciutto e accuratamente.

Nel caso in cui si utilizza un dildo in vetro, molti lo fanno bollire nell'acqua. Non è necessaria, ma nel caso in cui si preferisse optare per questa modalità, si consiglia di avvolgerlo in un panno prima di immergerlo. Infatti così si evita di farlo sbattere inutilmente nel pentolino.

Se il materiale di cui è fatto il dildo è il legno, bisogna tenere conto solo del fatto che non si deve usare un panno abrasivo.

Meno accortezze nel caso dei dildo in metallo, essi possono essere puliti con qualsiasi normale detergente. Anche in questo caso, molti, preferiscono portarlo a ebollizione.

Ad ogni modo è giusto anche essere a conoscenza del fatto che esistono detergenti appositi per la pulizia del vibratore sul mercato.